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La Fine della Fase Vegetativa.

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Una ricerca innovativa dai Paesi Bassi sfida quattro decenni di convenzioni nella coltivazione della cannabis. La tecnica No-Veg elimina la fase vegetativa e aumenta la produzione annuale del 12%.

Il metodo No-Veg prevede di passare direttamente a un ciclo di illuminazione 12/12 (fioritura) dal primo giorno, senza alcuna fase vegetativa tradizionale. I risultati, presentati a circa 2.000 professionisti del settore da un consorzio composto da Innexo, Fluence e Grodan, ridisegnano completamente l'economia della coltivazione indoor professionale.

I Numeri a Confronto

A prima vista, il metodo No-Veg sembra produrre meno per ciclo. Ma è il quadro annuale a cambiare tutto:

  • Resa per ciclo tradizionale (2 sett. veg): 712 g/m² — 4 raccolti/anno = 4.111 g/m²/anno
  • Resa No-Veg: 622 g/m² (-13% per ciclo) — 6 raccolti/anno = 4.621 g/m²/anno (+12% annuo)
  • Fiori qualità A: dal 20% al 35% (+75%)
  • Scarti qualità C (larf): dal 25% al 5% (-80%)
  • Risparmio manodopera: 37% meno ore
  • Risparmio energetico: 30% meno elettricità

La Scienza dietro No-Veg

Come è possibile che eliminare la fase vegetativa migliori i risultati? Tre meccanismi biologici spiegano il fenomeno:

Il Meccanismo di Allungamento

Durante la transizione alla fioritura, la cannabis sperimenta una crescita verticale esplosiva nota come “stretch”. La tecnica No-Veg sfrutta questo impulso ormonale naturale come motore principale di crescita, invece di sprecare energia nella fase vegetativa.

Segnalazione Radicale

Le piantine piantate direttamente in contenitori finali grandi (3+ galloni) inviano segnali al sistema endocrino indicanti risorse abbondanti. Questo innesca la produzione di biomassa nonostante il fotoperiodo breve, compensando l'assenza della fase vegetativa.

Architettura Colonnare

Senza rami laterali consolidati, le piante sviluppano strutture snelle e colonnari che ottimizzano naturalmente il rapporto foglia-fiore, riducendo drasticamente lo scarto di qualità inferiore.

Protocollo Settimanale

  • Settimana 1: PPFD 400-500, alta umidità (VPD 0.8-1.0), irrigazione minima.
  • Settimana 2: PPFD 600-700, irrigazioni frequenti, EC moderata (2.0-2.5).
  • Settimana 3: Massima intensità (800-1000+ PPFD), EC 2.8-3.0, asciugamenti notturni.
  • Settimane 4-9: Sviluppo e maturazione con riduzione EC progressiva e temperature più basse (24°C).

Quando Funziona

  • Sei raccolti annuali invece di quattro.
  • Costi operativi sensibilmente inferiori.
  • Qualità dei fiori migliorata con meno scarto.
  • Finestre di esposizione a malattie e parassiti più brevi.

Quando Non Funziona

  • Zero margine per errori: i primi due settimane non ammettono sbagli.
  • Richiede alta densità di piante (8-10 per m²).
  • Inadatta a giurisdizioni con limiti ristretti al numero di piante.
  • Richiede controllo preciso di clima e irrigazione.

Il Ruolo dei Cloni Micropropagati

La tecnica No-Veg amplifica i propri benefici quando le piante di partenza sono geneticamente uniformi e perfettamente sane. Questo è esattamente il punto di forza delle piante micropropagate da coltura tissutale: ogni esemplare è identico all'altro, con radici vigorose e assenza di patogeni. Le variabili si riducono al minimo, e il protocollo No-Veg può essere eseguito con la massima prevedibilità.

Fonte: Jorge Cervantes — High Times: The End of the Vegetative Phase: A Revolution in Cannabis Cultivation

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