Il CBD per il trattamento della depressione

Sempre più persone soffrono di depressione: secondo l’OSM, con l’avvento della pandemia da Covid-19, è stato registrato un aumento di ben 200.000 unità, e si tratta di stime al ribasso. Tristezza persistente, poca energia, ansia e sconforto non permettono agli individui affetti da questo disturbo dell’umore di svolgere le proprie attività quotidiane, ma sempre più ricerche stanno confermando la potenziale efficacia antidepressiva del CBD, permettendo di poter optare per un rimedio naturale.

Che cos’è il CBD

Il CBD è l’acronimo che indica uno dei più importanti cannabinoidi contenuti nella pianta di canapa. Si tratta di un metabolita che vanta innumerevoli proprietà benefiche ed enormi potenzialità terapeutiche per l’organismo. Sono stati infatti riscontrati una moltitudine di effetti positivi del CBD sulla mente e sul corpo umano: le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, ansiolitiche e antidepressive hanno suscitato un sempre più crescente interesse da parte della comunità scientifica, specie in ambito medico.

 A differenza del THC, il CBD non detiene alcuna proprietà psicoattiva e dunque la sua assunzione non comporta alcuna dipendenza e rischio per la salute dell’organismo, rendendo l’uso e il commercio della sostanza pienamente compatibile con l’attuale normativa italiana.

Che cos’è la depressione

La depressione è una patologia psichiatrica o disturbo dell’umore. I soggetti che ne sono affetti subiscono un’alterazione del tono dell’umore, accompagnato dalla perdita di motivazione e interesse, mancanza di energia, disturbi del sonno, difficoltà nella concentrazione e vuoto interiore, che spesso può tradursi nella totale apatia dell’individuo. 

Alcuni studi sostengono che nei soggetti colpiti dalla depressione si determina uno squilibrio a livello dei neurotrasmettitori e più precisamente una riduzione di dopamina, noradrenalina e soprattutto di serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”. Non si tratta quindi di pigrizia, tristezza passeggera o l’effetto di qualche cattiva abitudine, ma di una malattia che, sebbene si possa presentare con diversi gradi di intensità, va affrontata con l’aiuto di un professionista del settore.

Se quindi per curare questo disturbo dell’umore è consigliato il supporto di uno specialista, per quel che concerne la sintomatologia della depressione, è possibile ricorre a un rimedio naturale con un grande potenziale, il CBD. Ora vedremo come e perché.

Il CBD è efficace per la depressione?

Quando si parla di depressione, è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista per comprendere se si soffre o meno di questa malattia psichica, dato che la depressione colpisce gli individui secondo modalità e intensità diverse.

Come abbiamo visto, il CBD non può essere utilizzato per curare la depressione o essere considerato una soluzione definitiva. Può però rappresentare un valido sostegno naturale nel trattamento della depressione in quanto va ad agire sui sintomi. 

Alcuni studi recenti hanno dimostrato che il CBD può apportare benefici in chi soffre di depressione. Il CBD infatti sarebbe in grado interagire con il sistema endocannabinoide umano (SEC), costituito da particolari molecole e recettori che regolano alcune funzioni biologiche chiave del nostro organismo (umore, sonno, appetito) e sarebbe capace di ottimizzare l’attività dei recettori a cui si lega il neurotrasmettitore responsabile del buon umore per eccellenza, la serotonina. 

Grazie a questo processo, il CBD usato nel trattamento della depressione può aiutare il paziente a gestire meglio le problematiche e le attività quotidiane: esso infatti favorisce una sensazione di calma e rilassamento, risolleva il tono dell’umore e riduce lo stress. E’ da considerare anche l’effetto benefico per il sonno: sempre più persone infatti scelgono il CBD per il trattamento dell’insonnia.

Ricorrere al CBD può rivelarsi quindi una strategia vincente per coloro che soffrono di depressione, proprio perchè, alleviando i sintomi, può anche attenuare la profonda tristezza legata allo stato depressivo dell’individuo. 

CBD e depressione: gli studi scientifici

Sono innumerevoli gli studi scientifici che sono stati svolti per testare l’efficacia del CBD nel trattamento di alcuni sintomi della depressione. Partendo dallo studio di un gruppo di animali affetti da sintomi depressivi, molti scienziati hanno ottenuto un largo consenso circa l’attivazione del recettore 5-HT1A (uno dei sottotipi della superfamiglia dei recettori della serotonina) nel cervello da parte del CBD, suggerendo che probabilmente proprio per tale ragione, l’azione di questo cannabinoide avrebbe effetti antidepressivi sui modelli animali presi in considerazione. 

Alcuni test si sono invece soffermati sul sistema endocannabinoide (SEC) nel tentativo di scoprire se, bilanciando la carenza di segnali nel SEC attraverso la somministrazione di CBD, si potesse avere un effetto simile a quello riscontrato dai classici antidepressivi disponibili in farmacia. I risultati sono stati positivi, rivelando con grandi probabilità il potenziale del CBD nel ridurre l’ansia e attenuare i sintomi depressivi. 

Resta da ricordare però che le evidenze riscontrate dalle ricerche scientifiche condotte sugli animali non forniscono ancora dati sufficienti per confermare definitivamente la possibilità di ottenere gli stessi benefici anche sugli umani. Attualmente, infatti, non sono presenti studi clinici completi che analizzano la reale efficacia del CBD sui soggetti che soffrono di depressione, anche se diverse ricerche sono in corso in tutto il mondo. 

Il CBD per il trattamento dell’ansia

Il CBD può apportare benefici non solo nel trattamento della depressione, ma può anche essere utile contro i disturbi d’ansia che colpiscono una parte della popolazione sempre maggiore. La sua azione ansiolitica è legata all’interazione con i recettori Cb1 e CB2 e la serotonina, il neurotrasmettitore che regola funzioni come umore, sonno ed emozioni. 

Solitamente in questi casi molte persone tendono ad utilizzare farmaci facenti parte della categoria degli ansiolitici, benzodiazepine o antidepressivi. Ma questi, nel lungo periodo, possono causare diversi effetti collaterali indesiderati. 

Per questo è preferibile l’utilizzo di rimedi naturali: il CBD infatti – ricordiamo – non ha effetti psicotropi e può essere utilizzato in caso di attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, ansia sociale o generalizzata, disturbi post traumatici da stress, battito cardiaco accelerato e tensione muscolare.

Quali prodotti con CBD utilizzare?

E’ possibile trovare CBD in una grande varietà di prodotti: oltre alle classiche infiorescenze di cannabis light, molte persone scelgono di trattare la depressione utilizzando gocce di CBD o la resina di CBD. La ragione di questa scelta è nella facilità di utilizzo e di misurazione della dose corretta, che permettono un’assunzione facilmente misurabile, proprio come un vero e proprio trattamento con farmaci.

Se desideri provare il CBD, le nostre gocce di CBD al 5% rappresentano un ottimo alleato contro disturbi del sonno, ansia e stress: grazie al comodo dosatore sono semplicissime da utilizzare e possono vantare una concentrazione media di principio attivo efficace e sicura anche per un neofita; come gli altri prodotti della gamma Hemplab, il nostro olio di CBD è prodotto utilizzando soltanto canapa coltivata con metodologie bio nella fertile Valle del Fiume Isonzo, in Italia.